![[cml_media_alt id='1116']annibale +cortona[/cml_media_alt]](https://www.kmzerotour.it/wp-content/uploads/2016/03/annibale-cortona-1024x1024.jpg)
Il tour prevede la visita di Cortona, dove percorreremo l’itinerario del centro storico alla scoperta delle più importanti bellezze storico-artistiche della città, i musei, le mura e i palazzi, in un viaggio emozionante che ci riporterà indietro nei secoli.
Percorrendo la strada di ritorno, sul territorio comunale di Tuoro sul Trasimeno, passeremo per il percorso annibalico attraverso i campi che furono teatro dell’epico scontro tra i romani e i cartaginesi nel 217 a.C. Sosteremo su due delle aree principali in cui vengono approfonditi vari temi legati alla battaglia ed alla storia dei luoghi.
Clicca qui per scoprire la mappa con tutte le tappe del Cammino di Annibale)
Nella zona di Sanguineto, piccolo borgo incontaminato che prende il nome dal sangue che venne versato durante la battaglia, sosteremo in un’azienda agricola biologica produttrice di olio e con allevamento di animali dove faremo una degustazione dei prodotti locali a kilometro zero.
Al centro del borgo, un antichissimo convento (1590) è stato trasformato in abitazione e dell’antico convento resta ancora il campanile con la campana che suona alle 12 e alle 20 e la chiesetta, completamente restaurata, che visiteremo nel pomeriggio.
Durata del tour 6 ore
Partenza prevista: ore 10:00
Luogo di ritrovo: Pian di Massiano, Perugia
Rientro ore 16:00


Nella mattinata si prevede un itinerario esterno al Lago Trasimeno.
Con questo itinerario ripercorreremo i luoghi dell’ultima estate di San Francesco, quella del 1226, trascorsa a Nocera insieme agli amici più intimi, per trovare riparo dalla calura estiva e per curarsi con l’acqua Santa di Nocera e la terra medicamentosa. Saliremo da Casebasse su La Romita, dove visiteremo il Convento della prima ora francescana, ove S. Francesco trascorse l’estate del 1226. Da qui partì la cavalcata dei cavalieri di Assisi che scortarono il Santo nell’ultimo viaggio verso la sua città. L’edificio sacro fu abitato dai Padri Francescani fino alla fine del secolo scorso. Proseguiremo per la sorgente del Topino, fino a Bagnara, cantata da Dante nel Canto XI del Paradiso per descrivere i luoghi nativi del Poverello.
Un vero e proprio capolavoro dell’arte romanica, contornata da uno scenario paesaggistico mozzafiato.
Il corpo del santo è conservato nella cripta sottostante, mentre le spoglie erano conservate all’interno di una piccola basilica che nel corso del secolo XI ha assunto le proporzioni dell’attuale struttura monumentale dell’abbazia.
Nel 1394 nella Rocca fu rinchiuso prigioniero Braccio Fortebracci da Montone. Il Papa Leone X, nel 1521, affidò la custodia della Rocca alle persone più ragguardevoli di Fratta per sette anni e tale onore fu prorogato da Clemente VII per altri dieci, affinché lo stipendio, che altrimenti si doveva versare al castellano e ai soldati, venisse impiegato nel restauro delle mura. Il complesso fu successivamente adibito a civile abitazione ed abitato fino al 1974.